11th
sarah connor, the mother of tomorrows
estemporaneità casuali in un quasi 2.0 dove è vietato il maiuscolo
john doe blog (un blog di robe a casaccio)
rune (momenti infastiditi e anche no tradotti in musica)
Ho il blog piantato e allora tumblr-o.
il tumblr è un raccoglitore di momenti.
il mio almeno.
senza troppe seghe.
buongiorno buongiorno io sono francesco io ero un bambino che rideva sempre ma un giorno la maestra dice oggi c’è tema oggi fate il tema, il tema sul papà io penso è uno scherzo sorrido e mi alzo le vado vicino ero contento le dico non ricordo mio padre è morto presto avevo solo tre anni non ricordo non ricordo lei sa cosa mi dice neanche mi guardava beveva il cappuccino non so con chi parlava dice “qualche cosa qualcosa ti avran detto ora vai a posto e lo fai come tutti gli altri” puttana puttana, puttana la maestra puttana puttana, puttana la maestra io sono andato a posto ricordo il foglio bianco bianco come un vuoto per vent’anni nel cervello e poi ho pianto non so per quanto ho pianto su quel foglio bianco io non so per quanto ho pianto brilla brilla la scintilla brilla in fondo al mare venite bambini venite bambine e non lasciatela annegare prendetele la mano e portatela via lontano e datele i baci e datele carezze e datele tutte le energie cadono le stelle è buio e non ci vedo e la primavera è come l’inverno il tempo non esiste neanche l’acqua del mare e l’aria non riesco a respirare e a dodici anni ero quasi morto ero in ospedale non mangiavo più niente e poi pulivo i bagni, i vetri e i pavimenti per sei sette anni seicento metri quadri tadanatadadana e il mio capo il mio capo mi ha salvato li ci sono giochi se vuoi puoi giocare il padre è solo un uomo e gli uomini son tanti scegli il migliore seguilo e impara buongiorno buongiorno io sono francesco questa mattina mi sono svegliato presto in fondo in quel vuoto io ho inventato un mondo sorrido prendo un foglio scrivo viva francesco brilla brilla la scintilla brilla in fondo al mare venite bambini venite bambine e non lasciatela annegare prendetele la mano e portatela via lontano e datele i baci e datele carezze e datele tutte le energie venite bambini venite bambine e ditele che il mondo può essere diverso tutto può cambiare la vita può cambiare e può diventare come la vorrai inventare ditele che il sole nascerà anche d’inverno che la notte non esiste guarda la luna ditele che la notte è una bugia che il sole c’è anche c’è anche la sera
saggio sull’onestà intelettuale
1. gli uomini hanno idee.
2. gli uomini esprimono idee.
3. gli uomini esprimono idee che non sono loro.
4. le idee, una volta espresse e dunque sottoposte alla pressione di un pubblico, diventano oggetti artificiali privi di un reale rapporto con la loro origine. gli uomini le affinano con tale ingegno da renderle micidiali. col tempo scoprono di poterle usare come armi. non ci pensano un attimo. e sparano.
5. gli uomini usano le idee come armi, e in questo gesto se ne allontanano per sempre.
6. l’onesta’ intellettuale e’ un ossimoro.
un’altra vita, saremo onesti. saremo capaci di tacere.